Isola di Pasqua: il mistero dei Moai

Isola di Pasqua stiamo arrivando!!

Manca pochissimo al nostro arrivo sull’Isola di Pasqua…

Siamo all’aereoporto di Santiago del Cile e se penso che fra 5 ore saremo in mezzo a loro.. i mitici Moai non sto nella pelle.

Volevo andarci fin da bambina … e pensare che ora metteremo piede sull’isola piu’ mistica, isolata e affascinante del mondo mi toglie il fiato.

Era il 12 settembre 2018 quando atterriamo sulla mitica Isola di Rapa Nui

 

 

Esprimere a parole quello che stava provando è limitativo…

Abbiamo raggiunto l’isola piu’ lontana e sperduta del mondo famosa per queste sculture in pietra chiamate Moai.
Non aggiungo nulla… guardiamoci il video

 

 

Atterrati a Rapa Nui (Isla de Pascua) questa è stata l’accoglienza che abbiamo ricevuto.
Ci hanno messo una corona di fiori freschi profumatissimi intorno al collo.
Avevo il cuore che andava a 1000 all’ora.

 

 

Una copiosa piogerrelina stava scendendo dal cielo e accolti dal responsabile del nostro albergo veniamo portati alla nostra dimora che abbiamo scelto fronte mare e fronte Moai.

Preso confidenza con la struttura che ci ospitera’ decidiamo di andare ad affittare un mezzo di trasporto che ci rendesse liberi dal visitare l’isola.

Quando abbiamo visto che c’era la possibilita’ anche di nolleggiare un motorino, non ci abbiamo pensato 2 volte.

In sella alla nostra moto siamo partiti a conoscere i nostri amici Moai.

Devo dirti che siamo rimasti senza parole… quando ce li siamo trovati di fronte a noi.

 

 

Su questa unica strada dissestata che circun navigava tutta l’isola ci siamo presi il nostro tempo per conoscerla.

Dovevamo stare attenti a mucche e cavalli che all’improvviso sbucavano dai prati e decidevano di incamminarsi sulla strada asfaltata.

Per la strada essere umani era difficile trovarli. Qua e la vedevamo sbucare dei mini bus di turisti che tour guidato venivano accompagnati nei punti strategici dell’isola.

Qualche altro turista che aveva scelto di nolleggiarsi un mezzo.

Praticamente solo noi che con il nostro motorino siamo arrivati anche nei punti piu’ nascosti dell’isola.

In questo video inizio a raccontarla meglio…

 

 
Qui siamo esattamente seduti nella bocca di un cratere di un vulcano
La vegetazione intorno a noi era bellissima e tutto intorno i Monai che ci guardavano

 

 

Ogni mattina abbiamo scelto di svegliarci alle 05:00 salire in sella alla nostra moto e raggiungere il punto piu’ idoneo per vedere l’ alba ossia un punto dell’isola chiamato Tonariki

Questa mattina l’alba è stata una esplosione di colori

“Quien madruga, Dios lo ayuda” – dice un detto

Che significa?
Ci hanno spiegato che significa: “Chi vede l’alba, Dio lo aiuta”

Questo modo di dire è per far capire che:

Solo chi si alza all’alba è in grado di guardare il Dio Sole a cui puó chiedere aiuto;
Perchè durante il resto del giorno non è possibile guardare il sole perchè ti acceca;
e al tramonto è troppo tardi perchè se ne va

Bellissima questa massima!!

 

 

Gira gira gira con il nostro motorello eccoci arrivati davanti al sentiero che con un percorso di trekking di circa 2 ore ci ha portato a camminare in mezzo alla natura fino ad arrivare sulla sommita’ del vulcano Terevaka

Ed eccoci finalmente sulla bocca del vulcano a condividere dall’alto la meravigliosa Isola di Rapa Nui

 

 

La camminata ci ha fatto venire appetito e organizzati improvvisiamo un gustosissimo pic nic

 

 

Una arrampicata sull’albero e siamo pronti a ripartire… per la discesa

Altre due ore di cammino.

 

 

Il punto dell’isola dove c’e’ la maggior presenza dei Moai e’ chiamata Rano Raraku

Qui ce ne sono veramente tanti, se ne contano circa 638. In perfette condizioni. Addirittura si pensa che la “produzione” dei Moai sia proprio in questa zona e poi da qui siano stati portati in condizioni misteriose in giro per l’isola

e come dice un detto: “Il primo Monai non si scorda mai”

 

 

I Moai sono enormi.

Sono alti tra i  2,5 e i 10 metri.

Ne esiste uno, incompleto, alto 21m.

Quelli di 10 m pesano tra le 75 e le 86 tonnellate.

 

 

L’Isola di Pasqua l’abbiamo vissuta h24 praticamente.

12 ore al giorno sul motorello. Dall’alba fino al tramonto.

Cartina alla mano per scovare tutti i Moai presenti sull’isola.

 

 

La nostra casa sull’isola di Rapa Nui è fichissima.
Home Sweet Home

Vieni che te la mostro.

 

 

Eccolo il nostro nido d’amore sull’ isola di Rapa Nui

Essenziale e Romantico

 

 

Ho sempre sognato di vivere in una casa fatta di paglia

 

 

Ci avevano parlato di una grotta chiamata “De las Dos Ventanas” ossia delle due finestre.

Cosi’ ci avventuriamo per stradine disperse e un po’ con la moto e un po’ a piedi arriviamo nei pressi di un buco che pensiamo sia l’ingresso della grotta.

Entrare dentro in questa grotta tutta buia è stato adrenalinico.

Non avevamo torcia e solo la luce del cellulare poteva guidarci attraverso lo stretto cunicolo oscuro che si biforca per arrivare appunto alle due finistre a strapiombo sul mare.

Il panorama che ci aspettava dalle 2 finestre (ventanas) era sicuramente stupendo

L’unico timore era il livello di sicurezza di quei cunicoli.

Alla fine abbiamo deciso di entrarci e devo dirti che ne e’ valsa la pena.

 

 

Tutti in posa per la foto
Si è aggiunto un Monai in carne ed ossa

Di solito i Moai si presentano in gruppi allineati e tra questi il sito archeologico di Tonariki ne riunisce quindici elementi, imponenti e suggestivi

 

 

Con la nostra super moto, una breve camminata tra mucche e cavalli e una divertente arrampicata abbiamo raggiunto questa spiaggia bianchissima nascosta tra le rocce

 

 

Appena cala la sera siamo pronti a cenare godendoci il tramonto.

Ci prendiamo quindi del buonissimo Sushi e ci piazziamo in pool position per questo meraviglioso momento romantico.

Cenare al tramonto in compagnia dei Moai resterá come ricordo indelebile nella mia mente

 

 

Gira Gira Gira

siamo arrivati nel punto dell’isola dove ci avevano detto che avremmo trovato queste pietre chiamate “l’ombelico del mondo”

Questa roccia é dotata di una forza magnetica incredibile
Si dice che se ci si avvicina con una bussola, la lancetta impazzisce e comincia a girare su se stessa con una pazza.

Noi la bussola non ce l’avevamo e quindi crediamo senza vedere.

 

 

I tramonti qui sull’ isola di Pasqua assumono 1000 colori ogni sera.

Aranciati. Rosati.

S T U P E N D I  da rimanere incantati.

 

 

Festeggio la festa della donna in anticipo qui a Rapa Nui

Ci siamo fermati davanti a quest’albero. Una esplosione di mimosa in fiore. Meravigliose.

 

 

Altro punto dell’isola di Rapa Nui da vedere e’ la grotta chiamata Los Platanos (Platanos = Banane) in quanto la maggior parte degli alberi presenti nella grotta sono bananeti

La particolaritá di questa grotta é che gli alberi crescono nella grotta grazie all’acqua piovana che li nutre e poi cercano la luce e quindi risalgono con i loro fusti in superficie

E’ proprio vero che la natura fa tutto da sola

 

 

ed ecco arrivati a Playa Anakena, la principale località balneare dell’isola di Pasqua.

La sabbia di questa spiaggia e’ bianchissima e le acque sono di color turchese.

Bellissime le palme che la contornano.

Qui si riversano abitanti del luogo e turisti in cerca di refrigerio.

Sullo sfondo ovvio non mancano mai i mitici Moai che tengono tutto sotto controllo dall’alto

 

 

Sull’ Isola di Rapa Nui c’e’ un vulcano oserei dire il piu’ enorme di quelli che abbiamo visto finora nei nostri viaggi per il mondo.

Mai visto nulla di simile fino a questo momento.

Si chiama Vulcano Rano Kau.

Noi lo abbiamo circum navigato tutto camminando sulla sua bocca e lo spettacolo che si apriva davanti ai nostri occhi era incredibile.

Dalla bocca del cratere poi sempre camminando siamo arrivati a Orongo, considerato sempre un centro cerimoniale

 

 

Di vulcani in 3 anni che viaggiamo ne abbiamo visto tanti…

Ma Rano Kau li supera tutti in maestosità

È profondissimo, con un diametro bocca enorme

 

 

Niente di meglio gustarci il nostro pic-nic sulla bocca del vulcano a base di pomodorini, sedano, cipolotti e carotine

Il tutto condito con olio extravergine di oliva

 

 

Forse mi sa che abbiamo camminato troppo intorno al vulcano

Abbiamo messo fuori uso un paio di calze…

 

 

Tantissime teorie girano intorno a questi Moai.

Forse proprio per questa loro misteriosità molte persone arrivano da qualche parte del mondo fino all’isola di Rapa Nui per vedere con i proprio occhi

Mai avrei immaginato tanta bellezza

Questi 15 Moai che si trovano nel sito archeologico di Tonariki, si dice che siano stati sbattuti a terra da uno tshumani che colpi’ l’isola nel 1960

Dal dietro di questi 15 Moai ogni mattina noi vedevamo sorgere il sole.

Uno spettacolo impagabile

Questa storia misteriosa che si nasconde dietro l’esistenza di questa isola, perche’ esistono questi Moai, perche’ sono qui, come hanno fatto realmente a farli, che storia anno e di quanti anni.

Ai giorni nostri non sono ancora stati in grado di scoprire quale sia la civilta’ che li ha portati qui su questa isola.

E perche’ sono tutti qua e sono cosi’ tanti.

Mah…

 

 

Come si fa a non essere innamorati davanti a questi colori

Eccolo un altro meraviglioso tramonto. Ogni giorno sempre diverso.

 

 

Molto interessante e’ stato anche aver visto la tipica danza tradizionale dell’ isola di Rapa Nui chiamata Maori Tupuna

Io sono rimasta incantata a guardarli

Spettacolare!!

Gli uomini erano possenti e muscolosi

Le donne di una dolcezza e sinuosita’ incredibile

 

 

Forza e Dolcezza insieme

Meraviglioso spettacolo di danza tradizionale Maori Tupuna dall’Isola di Rapa Nui

 

 

Muoveva il suo corpo in modo cosi’ femminile che era un piacere guardarla

 

 

lo spettacolo mozzafiato… non ci resta che guardarlo insieme…

 

 

Appena entrati nel salone, ci hanno chiesto di adornarci con i disegni tipici per entrare ancora di piu’ nella festa.

Ora quindi siamo pronti a ballare le danze tradizionali Maori Tupuna.

Mancano solo gli ultimi ritocchi

 

 

e voila’ messi a tema per la serata

 

 

E anche Luca si e’ impegnato.

Chiamato sul palco ha sfoderato il suo stile di ballo molto originale che ci ha sorpreso tutti e pure se stesso

 

 

I loro costumi erano semplicissimi

Gusci di cocco ovunque per coprire tanta bellezza

 

 

Il mare e’ di una tonalita’ di blu incredibile qui a Rapa Nui

 

 

Qui sull’Isola di Pasqua è normale vedere cavalli e mucche liberi di correre ovunque

Le strade sono spesso invase da loro, per questo bisogna stare attenti alla guida, soprattutto di notte quando l’illuminazione per le strade e’ inesistente.

 

 

e tra un Moai e l’altro quando scorgiamo questi paesaggi ci sediamo e ci gustiamo il momento.

Eccolo il  pensatore…

 

 

Le onde del mare sbattano con una sforza incredibile sulle rocce delle coste dell’ Isola di Rapa Nui

Da rimanerci ore e ore a guardarle e ascoltarle

Il silenzio ci ha accompagnato e quando ci sedevamo in riva al mare a meditare, quelle onde che sbattevano prepotentemente sulle rocce mi faceva viaggiare con la mente e i pensieri volavano e tornavano

In quel silenzio mi sentivo leggera come una piuma

 

 

In ogni posto del mondo che andiamo troviamo sempre degli animali che si affezionano a noi.

Anche a Rapa Nui abbiamo adottato un gatto

Grigino 2 (il primo lo abbiamo adottato a Salta in Argentina)

Una pennichella e zacccc si è infilato a fare le fusa

 

 

Abbiamo girato e rigirato Rapa Nui in tutti i suoi angoli nascosti

Visto tutti i 600 Moai sparsi sull’ isola

Ci siamo goduti tutte le albe sfidando nel buio del mattino le strade solitarie guidati da un pienissimo cielo stellato

Abbiamo gustato dell’ottimo pesce in compagnia dei Moai al tramonto del sole

Non possiamo che dire: “Grazie Rapa Nui”

 

 

In ogni luogo che lasciamo mi scende la lacrimuccia

Anche a Rapa Nui abbiamo lasciato un qualcosa di noi, il mio cappello delle Galapagos

Uscito dal nostro zaino all’alba di una mattina.

E ora…. si riparte per nuove avventure!!

 

 

Grazie Rapa Nui

Porteremo questa esperienza in giro per il mondo

 

 

Non finisce qua…

 

 

Il 20 settembre 2018 lasciamo l’isola di Pasqua e in meno di 2 ore finiamo a Valparaiso, una cittá portuale sulla costa cilena.

Da Valparaiso prosegue il nostro viaggio per il Cile, ma di questo ne parleremo in una altra pagina di diario.

Resta connesso con noi

Namaste

Elisa e Luca

 

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