Panama: 9 ragioni per andarci

Il 29 settembre 2017 lasciamo ufficialmente il Costarica, il paese più ecologico del mondo, un vero paradiso di animali e natura, ed entriamo in territorio Panamense.

Mentre stavamo in Costarica ci stavamo chiedendo in quale modo bizzarro avremmo passato il confine questa volta.

Passare i confini di una nazione è sempre una EMOZIONE per noi.
Ogni stato ha la sua formalità da rispettare e quindi quando siamo alla frontiera e l’ufficiale sfoglia le pagine del nostro passaporto per trovarne una vuota da timbrare… pensiamo sempre: “anche sto giro ci vogliono!” 

 

 

Eccoci… ufficialmente Panamensi autorizzati.
Bienvenidos a Panama dice un bellissimo dipinto!!

Un nuovo timbro e tante nuove avventure ci aspettano!
Alla frontiera una domanda frequente è: “Di cosa ti occupi nella vita?”

Guardo Luca, respiro e con il sorriso rispondo: “Girova(bo)nda per il Mondo”, il funzionario mi guarda in modo strano, allora torno seria e rispondo: “networker”.

Questa gli piace!! Meno male, avevo solo una altra cartuccia come professione da giocarmi.

Come prima tappa in Panama scegliamo Bocas del Toro, un arcipelago esotico ad ovest di Panama, con spiagge di sabbia bianco perla e mare azzurro.

 

 

Varcata la frontiera per Panama, con un taxi abbiamo raggiunto il porto di Almirante per raggiungere l’arcipelago di Bocas del Toro, famoso per il mare azzurro e le barriere coralline.

 

 

Presa la lancia alla velocità della luce in meno di mezzora siamo arrivati alla prima isola che compone questo arcipelago: l’Isola Colon

 


 
 

BOCAS DEL TORO

 
Arrivati a Bocas del Toro ci mettiamo alla ricerca di un location che fosse comoda al centro e una volta trovata cominciamo a guardarci intorno per capire dove eravamo finiti.

Il centro di Bocas del Toro è piccolo, nulla di ecclatante.

Tutti ci dicono che il bello di Bocas sarà andare a scoprire le sue  spiaggie. E così è stato.

La mattina appena svegli partiamo in perlustrazione. Prendiamo un shuttle che percorrendo una strada molto dissestata ci conduce a Playa Estrella.

Scesi ci aspettano 2 possibilità per raggiungere la playa, prendere una lancia o fare una camminata a piedi di circa 30 minuti.

Ovviamente abbiamo scelto di camminare anche perchè la strada che conduceva alla playa era completamente all’ombra sotto delle palme meravigliose, gli scorci poi che si presentavano strada facendo ci permettevano di fermarci, di scattare qualche foto e perchè no berci un cocco colto direttamente dalle palme.
 
 

PLAYA ESTRELLA

 
Dopo questa piacevole passeggiata raggiungiamo Playa Estrella, la spiaggia famosa delle STELLE MARINE

Infatti arrivati.. una meravigliosa sorpresa ci aspettava..

 

 

Devo dire che l’ingresso a Playa Estrella è incantevole.

La passeggiata di 30 minuti tra giungla e mare è a dir poco affascinante.

 

 

Playa Estrella è una spiaggia di una bellezza strepitosa, con un acqua limpidissima e con un mare così calmo da relax profondo.

Fanno da spettacolare decorazione le stelle marine che si possono ammirare sul fondale grandi colorate.

Sono veramente tante le stelline.

 

 

Era da tanto che desideravo vedere delle STELLE MARINE
Avevamo visto ogni sorta di animale marino e terrestre ma queste mi mancavano all’appello.

Quando ho saputo che qui a Panama a Bocas del Toro c’era una spiaggia piena di Stelline visibili proprio a occhio nudo.

Incredibile la quantità e la grandezza delle stelle marine che si trovano già a un metro di profondità.

 

 

Nella spiaggia di Playa Estrella, stupenda tra sabbia bianca e fine ed acque caraibiche non ci aspettavamo di assistere ad uno spettacolo del genere, stelle marine giganti ovunque di un bellissimo rosso corallo!!!

Si può fotografarle benissimo per la nitidezza dell’acqua!!!

 

 

Ci concediamo un bagno in questa acqua limpida e caldissima, con le stelle marine che dipingono il fondale, un buon frullato di frutta tropicale fatto al momento, prima di deliziare il nostro palato con una squisita aragosta fresca pescata a km 0 per noi

 

 

Il sole picchia fortissimo. Ci tuffiamo vestiti così monitoriamo la temperatura corporea che rischia di andare in ebollizione

 

 

A Playa Estrella sotto i palmeti confinanti sul mare sono presenti alcuni ristorantini.. che cucinano una Aragosta SQUISITA

Oggi ci viziamo.

 

 

Bellissima bambina a Playa Estrella che gioca con semplicità sulla spiaggia tra le Stelle Marine

 

 

Con quest’acqua cristallina non serve la maschera per vederle.
Sono li.. devo stare attenta a non toccarle. Sono ovunque.

Ogni paese che andiamo ha la sua particolarità. Qui le STELLE MARINE sono il fiore all’occhiello

 

 

Stelle marine giganti e coloratissime.

 

 
 

CAYO ZAPATILLA

 
Il giorno successivo decidiamo di prendere un tour che ci porterà alla scoperta di Cayo Zapatilla: una isola incantevole!!

Ne è valsa la pena!
Delfini, Stelle di Mare, acque cristalline, coralli, peschi colorati e spiaggie bianchissime riflettono l’immagine archetipica del posto perfetto!

Giornata meravigliosa.

 

 

Approdati a Cayo Zapatilla ci siamo messi a bordeggiare tutta l’isola sotto il sole caliente.

Incredibili i colori del mare, l’acqua, i bagni, la sabbia e la passeggiata.
Da non perdere assolutamente!

 

 

Quest’isola è meravigliosa, piccola, autentica, sabbia bianchissima, acque cristalline e palme ovunque!!

Cayo Zapatilla è situata in una riserva naturale, per raggiungerla serve una lancia.

 

 

E’ divertente vedere i comportamenti diversi delle persone quando arrivano in un posto nuovo.

C’è chi si sdraia immediatamente a cuocerci al sole… già stanchi ancora prima di arrivare …

e gli avventurieri come noi che iniziano a sgambettare curiosi alla scoperta dell’isola.

Pure e bianche spiagge di sabbia di zucchero e acqua cristallina.
Ci hanno fatto sentire come se fossimo su un’isola deserta.

Meravigliosa Cayo Zapatilla

 

 

Quando ci dicevano che questa è Cayo Zapatilla era una delle più belle spiagge di Bocas del Toro non stavano scherzando! !

Non abbiamo capito appieno la bellezza finché non siamo scesi dalla lancia!

 

 

Dopo 1 ora di cammino intorno all’isola, immersi nel silenzio più assoluto, sotto un sole cocente, queste palme erano il nostro unico momentaneo refrigerio.

Non potevamo fermarci. Mancava ancora mezza isola. Rischiavamo di essere dimenticati dal gruppo.

Dormire soli su una isola deserta poteva essere una nuova esperienza … che ne pensi Luca?

 

 

Miiii quanto camminiamo Luca

Credo che ci prendano per pazzi…

Per noi passeggiare nella natura, vedere le fantastiche spiagge che offre, è uno spettacolo completo di Cayo Zapatilla

 

 

Ingiubbati fino ai denti, voliamo sulle onde del Mar Caraibico tra Delfini che zampillano qua e la e Stelle marine colorate che colorano il mare

 

 
 

PLAYA BLUFF

 
Ora ci mancava di fare una bella pedalata alla scoperta dell’isola e così noleggiate le bici partiamo alla scoperta.

In sella alle nostre bici arriviamo fino a Playa Bluff: una spiaggia lunghissima e deserta, contornata dalla giungla.

 

 

Oggi si pedala!!
Sotto questo sole è bello pedale se…

15 km per raggiungere Playa Bluff… speriamo non lo sia un Bluff

 

 

Eccoci arrivati a Playa Bluff.

La strada per arrivare inizialmente è asfaltata ma dopo e’ tutta sterrata e sabbiosa anche, direi un pochino faticosa in bicicletta ma ne vale la pena anche perché si costeggia tutto il litorale est dell’isola! Vale la pena!

Abbiamo trovato sabbia scura granulare tendente al marrone, dove vanno a depositare le uova le tartarughe marine.

Ci sembra di essere nel deserto.

 

 

Il tempo è sempre bizzarro e proprio oggi doveva piovere?

Mi sa che oggi prendiamo l’acqua in bicicletta

Da Playa Bluff vediamo avanzare il temporale alla velocità della luce, dobbiamo azionare le 4 ruote motrici alla bici…

uff uff.. pedala pedala

 

 
 

PLASTIC BOTTLE VILLAGE

 
Passato il temporale, decidiamo di non fermarci a pedalare e di raggiungere un villaggio un pochino fuori paese che ha una particolarità: un villaggio realizzato completamente con bottiglie di plastica riciclate.

Si chiama: “Plastic Bottle Village”

Il loro motto è:
“Be a Genie, help our planet, protect our oceans, live in plastic bottles”
(Sii un genio, aiuta il nostro pianeta, proteggi i nostri oceani, vivi in bottiglie di plastica)
“Change the World, without changing the Earth”
(Cambia il mondo, senza cambiare la terra)

Se vuoi avere maggiori info vai sul loro sito: www.plasticbottlevillage.com

 

 

Cambia il Mondo, Senza Cambiare la Terra

Per favore! Ricicla!!
Bellissimo principio

 

 

I nostri spostamenti sono sempre un avventura..
Sotto una acqua torrenziale lasciamo Bocas del Toro per dirigerci verso il porto di Almirante dove ci aspetta il bus NOTTURNO per Panama City.

Con 12 ore di bus arriveremo alle 04:00 del mattino a Casco Viejo, la parte vecchia della città, dove abbiamo scelto di soggiornare.

 


Fin che aspettavamo il bus, vediamo passare un tir pieno zecco di banane.

Eccole le famose banane pronte in spedizione per l’Italia.

Tutte ammassate su un container e poi noi le vediamo belle belle messe bene sui banchetti della frutta.

Ma quanta strada fanno ste povere banane e in che condizioni?

E poi abbiamo il coraggio di dire: “hanno poco gusto!”

Ma pensa che strano…

 

 
 

PANAMA – CASCO VIEJO

 
Arrivati alle 04:30 del mattino a Casco Viejo dopo 12 ore di bus l’unico letto ad accoglierci è stato un’amaca.

Evviva le amache!!!

 

 

Prove look pre Giamaica
Adesso mi mancano da fare sopra-ciglia e barba
Ma non sta fermo!!!
Datteo versione rasta .. Cool

 

 
 

CANALE DI PANAMA

 
Una tappa d’obbligo a Panama è visitare il famoso CANALE.

Decidiamo quindi di prendere il bus Hop on e Hop off e percorrere le fermate più interessanti della città, tra le quali il canale.

Imperdibile e Illuminante. Come non poterci andare, il passaggio delle navi è incredibile, qualcosa difficile da immaginare già nel 1914.

Io e Luca ieri riflettavamo sul fatto che quando a scuola ci parlavano del Canale di Panama non ci rimaneva così impressa la sua storia come averlo visto dal vivo.

Tante info interessanti:
– collega il mar Atlantico con il mar Pacifico
– 40.000 barche che passano da questo canale ogni anno
– 100.000 Dollari a barca come ticket per il passaggio (sia arriva anche a 1.000.000 di Dollari per grandi dimensioni)
– il canale è lungo 80 km e divisi in vari tronchi, chiusi da delle porte, dove l’acqua viene livellata di 26 mt
– e tantissime altre….

Questo canale è proprio una grande risorsa per il mondo intero.

 

 

Spettacolare
Non si può venire a Panama’ e non visitare il Canale.

Opera pazzesca‼️

Dal’ osservatorio si assiste perfettamente alle procedure utilizzate per il passaggio delle navi.

 

 

Impressionante pensare a quanto sia stata ingegnosa l’idea di questo canale.

Un sistema di chiuse unico al mondo, permette a grandi navi, di passare dall’Atlantico al Pacifico in poche ore senza dover circumavigare continenti

 

 

Il secondo più lungo!!
Il Canale di Panama misura 81,1 km ed è il secondo più lungo al mondo.

Percorrere per intero gli 81 km del canale di Panama non è esattamente come fare una gita fuori porta.

Il sistema di chiuse e riempimento della vasche è molto complesso e richiede tempo.

Quindi, se mai vi venisse in mente di farvi una gita sul canale di Panama, sappiate che ci vogliono dalle 8 alle 12 ore.

Wow.

 

 

Tutto sotto controllo el Canal de Panama Capitán?

 

 

Anche nel Porto di Panama la scelta non manca

Per tutti i gusti

 

 

Visitato il canale, riprendiamo il viaggio e a spasso con il bus Hop on e Hop off facciamo il giro per Panama  city.

 

 
 

MERCATO DE MARISCOS

 
Ci avevano consigliato di andare al Mercato de Mariscos qui a Panama per mangiare “ceviche”, una ricetta a base di pesce o/e frutti di mare crudi e marinati nel limone

Pesce freschissimo!!

Oggi ci siamo deliziati il palato 
Squisito!! 

 

 

Noi abbiamo scelto di trovare dimora nella parte vecchia di Panamà, chiamata Casco Viejo, e qui è molto forte il contrasto tra vecchio e nuovo di Panamà, ancora di più passeggiando in queste vie…

Il panorama della capitale è infatti caratterizzato da scintillanti grattacieli, la zona vecchia è dolcissima, ricca di locali e negozietti molto suggestivi.

Qui si respira l’aria della “vecchia” Panama

 

 

Una visitina anche al Hard Rock Cafe non può mancare.

Se mai ci sarà una futura macchina … la voglio così, rosa e piena di firme!!
Coollllll

 

 

HELP. HELP. HELP.

Camminando per arrivare nella parte più alta di Panama, per goderci il Panorama su tutta la città, buttiamo l’occhio su questo simpatico animaletto.

Una domanda ci sorge spontanea:

“Ma che animale è, addirittura con la coda

Se tu lo conosci, illuminaci ..

Stiamo conoscendo degli animali stranissimi in giro per il mondo

 

 
 

CERRO ANCON

 
Una tappa del bus Hop on e Hop Off è Cerro Ancon

Camminando per circa 40 minuti in mezzo alla natura, abbiamo raggiunto il punto più alto della città di Panamà, dove è posizionata la bandiera.

Meravigliosa vista

 

 

Google ne sa a pacchi !!

Alla mia ricerca sul portale: “significato bandiera di Panama la risposta è stata:

La bandiera panamense fu ispirata a quella degli Stati Uniti d’America.

Il rosso (liberali) e il blu (conservatori) rappresentano i due partiti politici presenti all’atto della fondazione.

Il bianco rappresenta la pace nella quale le istituzioni operano.
La bandiera è in uso dal 3 novembre 1903.
È usata come bandiera di comodo.

BANDIERA DI COMODO? E che significa??

Con il termine bandiera di comodo (o anche bandiera ombra o bandiera di convenienza) si indica l’insegna di una nazione che viene issata da una nave di proprietà di cittadini o società di un’altra nazione.
In questo modo, il proprietario della nave può spesso evitare il pagamento di tasse e ottenere una registrazione più facile; la nazione che fornisce la bandiera riceve soldi in cambio di questo servizio.

Hai capito che storia!! Pure la bandiera di comodo è stata inventata

 

 

Dal Mercado de Mariscos, un affollatissimo mercato del pesce, ci siamo goduti una veduta meravigliosa sulla città di Panama.

Io personalmente AMO  i mercati.

 

 

Quasi quasi me la compro la jipijapa, il tipico cappello panamense.

 

 

Qui a Casco Viejo una meraviglia di chiesa
Mi sembra di conoscerlo questo Santo: San Francesco di Assisi

 

 

Viaggiando è diventato per noi normale trovarci in città dove le differenze tra quartieri ricchi e poveri rappresenta la quotidianità.

Ora ci troviamo a Panama city e a distanza di pochi metri vediamo una città divisa in 2:

– grattacielli super lussuosi 
e girato l’angolo, case fatiscenti abitate.

Per me questi sono i controsensi forti di una società apparentemente evoluta

 

 

Al Ristorante Casablanca abbiamo trascorso una serata romantica gustandoci ottima comida e ascoltando un musicista eccezionale.

Manca poco alla nostra ri-partenza.
Ci godiamo le ultime sere calienti a Panama.

 

 

 

Luca stai mirando la Colombia ? Sei pronto a volare domani?
– Biglietto (fatto)
– Hotel (prenotato)
– Passaporto (con noi)
– Zaino (preparato)
– Voglia di ri-mettersi in gioco (sempre)

Abbiamo tutto… Ready to go!!
We love to travel around the world

 

 

Il 18 Ottobre 2017 diciamo Bye Bye alla caldissima Panama.
Ora voliamo alla scoperta della Colombia e iniziamo dall’Isola di San Andres

Ci vediamo dall’altra parte…

 

 

Resta connesso con noi, andiamo ad incontrare un nuovo popolo

Namastè

Elisa & Luca

 

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